Customer care da migliorare: Kiabi

Ignoravo lo stress degli acquisti per neonati finché non mi sono trovata a gestire in prima persona un neonato. Le cose si usano per pochissimo tempo – in alcuni casi solo per settimane – ma devono essere sicure, comode e resistenti (o ti rimangono in mano i bottoni al primo cambio body). C’è da rinnovare il guardaroba di continuo e si spendono un sacco di soldi.

Il grosso degli acquisti dei primi mesi l’ho fatto da Kiabi, di cui avevo adorato i body a kimono. Belli, comodi e a prezzi ragionevoli. Un mese dopo la prima tornata di acquisti devo procedere a un’integrazione. Preferendo non portare il bimbo nella ressa del punto vendita mando mio marito a comprarli. Lui ovviamente ignora le mie indicazioni e torna a casa con dei body normali, più economici, venduti in set da 5. Li controllo e scopro che ben 2 su 5 sono difettati: nel processo di cucitura è scappato un lembo e quindi è presente un buco nelle maniche. In uno soprattutto è particolarmente evidente sotto l’ascella.

Arriviamo così al delirio dell’assistenza post-vendita di Kiabi. Sento il negozio e mi dice di concordare la sostituzione con il servizio clienti perché nel frattempo non trovo più lo scontrino. Mando un messaggio su piattaforma Facebook (come indicatomi) e mi dicono di mandare un’email al servizio clienti.

Dal servizio clienti, dopo aver chiarito che l’acquisto era avvenuto in negozio, mi sento rispondere “In questo caso, l’unica soluzione è tornare al punto vendita con lo scontrino e la merce purtroppo. Noi gestiamo solo gli ordini pagati sul nostro sito, siamo spiacenti. Speriamo trovi un commesso comprensivo al punto vendita”.

Primo pensiero: ah, l’omnicanalità, questa sconosciuta. Secondo pensiero: “commesso comprensivo”? C’è un vostro prodotto, con la vostra etichetta, registrato nella vostra tessera fedeltà usata per l’acquisto e devo confidare nella buona sorte per farmi sostituire un prodotto uscito fallato dalla vostra fabbrica e che non è stato bloccato dal controllo qualità?

Visto che non ho mai vinto neppure una pianta secca alle riffe aziendali, puntare sulla fortuna per effettuare un cambio merce mi sembrava una perdita di tempo…

Se dovessi tornare a fare acquisti da Kiabi (dubito, ma chi può mai dirlo?) sarò quella che causa la fila alla cassa perché aprirà davanti al commesso il set e controllerà ogni singolo body…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *